Aree di Intervento

La cornice teorico-clinica entro cui mi muovo, sostiene e legittima un approccio flessibile, aperto e multidisciplinare. Un’attenzione specifica è rivolta allo sviluppo della persona all’interno di un campo relazionale intersoggettivo, a partire dal quale è possibile la ricerca di significati, motivazioni e schemi comportamentali ed emotivi che organizzano l’esperienza affettiva di sé e della relazione, e che danno “senso” a sintomi e malesseri altrimenti incomprensibili e intrattabili, mantenendoli in vita e alimentandoli. Questo modello permette ampie possibilità di intervento e trattamento in diverse aree problematiche e con diverse modalità terapeutiche, in base alla specifica situazione.

Tali aree comprendono, ad esempio:

  • Stati di malessere generale e insoddisfazione
  • Disturbi della regolazione dell’umore e stati d'ansia
  • Disturbi dell’autostima
  • Difficoltà nelle relazioni affettive
  • Difficoltà nella sfera sessuale
  • Difficoltà o blocco in particolari passaggi del ciclo di vita
  • Eventi traumatici
  • Problematiche legate al rapporto col corpo e/o col cibo 
  • Rischio di dipendenze patologiche (alcool, droghe, gioco…)
  • Rischio di esordi psicopatologici in giovani adulti (18-25 anni)
 

Famiglia. Klimt (1909-10)

Pur essendo la mia formazione volta maggiormente al trattamento psicoterapeutico individuale di pazienti adulti e alla consulenza psicologica in età evolutiva, sono facilitata dal fatto di lavorare all’interno di un’equipe formata da colleghi con lo stesso background teorico di riferimento ma con differenti specializzazioni, e di avere il supporto di una rete di professionisti esterni che rendono possibile ampliare le possibilità di intervento, sia che si tratti di collaborazioni e co-terapie, sia per eventuali invii allo specialista più adatto alla situazione.

Alla base di tutto questo c’è il principio di mettere al centro dell’attenzione, come obiettivo primario, non “la psicoterapia a tutti i costi” o un determinato approccio migliore di altri, ma il benessere della persona che chiede aiuto.

L’incontro quindi non è mai fra un disturbo e un modello teorico di riferimento passepartout, ma fra due persone, di cui una, il professionista, ha in più la responsabilità clinica ed etica e gli strumenti teorici e clinici per indicare e proporre l’intervento che ritiene essere il più utile per quello specifico paziente/utente che si rivolge a lui in quella specifica circostanza, anche quando si tratti di inviare e delegare a un altro collega o professionista.

Potete quindi contattarmi per una prima valutazione anche per:

  • Consulenza e psicoterapia di coppia
  • Consulenza e psicoterapia familiare
  • Supporto alle funzioni genitoriali
  • Promozione del processo di attaccamento nella prima infanzia (0-3 anni)
  • Trattamento della relazione genitore-bambino
  • Percorsi evolutivi a rischio, difficoltà scolastiche e disregolazione dell'attenzione e dei bio-ritmi dalla prima infanzia all’adolescenza
  • Patologie di tipo psichiatrico e gravi disturbi di personalità

In particolare per quest’ultimo ambito, o in altri casi specifici, sono possibili anche consulenze, supporto e progetti di intervento personalizzati da poter realizzare presso il domicilio del paziente.

 
Chiudere la porta di casa tua non la renderà sicura. Ma forse puoi chiudere la porta su di te. Nasconderti in una delle stanze della casa, forse anche in soffitta. Entrarci gattonando e proteggerti dal dolore. Dopo un po’, con un pizzico di fortuna, nessuno si renderà conto che te ne sei andato… Tutto ciò che resta da decidere è quando, se mai, riemergere

(T. Rosenbaum)